Una chiromante per Monsieur Dumas
— Roberto Bo, La Gazzetta di Mantova, 25 aprile 2009
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Chissà quali espressioni avranno scolpito il volto di Alexandre Dumas, il famoso scrittore francese, nell’apprendere una strana storia raccontata in una stranissima giornata da una vecchia chiromante sulla settantina che gli aveva semplicemente chiesto di leggergli la mano? Era il 1843 e da quel giorno il grande romanziere colse l’ispirazione per uno dei suoi più grandi capolavori.
A tre anni di distanza da La sorella di Mozart (Corbaccio), Rita Charbonnier, scrittrice e attrice di teatro con un passato tutto mantovano (studi al liceo classico Virgilio e al conservatorio), torna in libreria con un altro avvincente romanzo dal titolo La strana giornata di Alexandre Dumas (Piemme).
Tutto ha inizio a Modigliana, in Romagna, dove la madre della chiromante dà alla luce una bambina, Maria Stella. Da subito, però, Vincenza si accorge che quella non è sua figlia: chioma scarlatta e occhi azzurri, elementi somatici che non possono provenire da lei né da suo marito Lorenzo, entrambi neri come la pece.
Chi è Maria Stella? Vincenza fruga dappertutto e fa domande. Alla fine si confida solo con la piccola. E’ lei, Maria Stella, che dopo anni decide di chiamare in causa il romanziere francese e di metterlo al corrente di un maxi scandalo. E lo fa in quella che sarebbe diventata la strana giornata di Alexandre Dumas.
Roberto Bo, La Gazzetta di Mantova, 25 aprile 2009