In questa galleria puoi trovare i luoghi del mio romanzo e i volti dei protagonisti: Alexandre Dumas padre, Maria Stella Chiappini, Luigi Filippo di Borbone Orléans, Philippe Egalité... inoltre ci sono copertine di testi rari sul misterioso "baratto di neonati" che è alla base della storia. Fai clic sulle anteprime per aprirle, poi usa le frecce per passare da un'immagine all’altra.
Ritratto della nobildonna francese Louise Marie Adélaïde de Bourbon-Penthièvre. E' la presunta madre biologica di Maria Stella, la protagonista del romanzo.
L'antico ponte di San Donato, o Della Signora, poco fuori Modigliana (FC). La leggenda alla quale si ispira il romanzo è nata all'ombra di queste pietre. Foto Studio Style di Fabio Leoni.
Ritratto fotografico di Alexandre Dumas padre nella seconda parte della sua vita: pingue e gaudente.
Parigi. Il palazzo nel quale, idealmente, Alexandre Dumas trascorre la strana giornata in compagnia di Maria Stella. Foto Giustina Cervone.
Uno scorcio di Parigi. Probabilmente la città nell'800 non era molto diversa da così. Foto Giustina Cervone.
Il diario autentico di Maria Stella, la protagonista del romanzo, in un'edizione belga del 1845. Collezione Luigi Rivola.
Ritratto della presunta madre biologica di Maria Stella: Louise Marie Adélaïde de Bourbon-Penthièvre.
In questo palazzo parigino, idealmente, Dumas trascorre la strana giornata in compagnia di Maria Stella. Il mio colorito è dovuto al fatto che ero appena stata in Guadalupa. Foto Giustina Cervone.
Questa targa è tutto quel che resta dello Spedale dei Trovatelli di Pisa in Via Santa Maria. Vincenza, la madre adottiva della protagonista, viene da qui.
'[Maria Stella] abitava ad un'estremità della Rue de Rivoli, verso la Rue Saint-Florentin, nel cinquième...' (Alexandre Dumas, 'Mes Mémoires', capitolo LXXXII). Lo scrittore era molto ben informato sul grande scandalo al quale si ispira il romanzo. Foto Giustina Cervone.
La rocca dei conti Guidi a Modigliana (FC). La leggenda alla quale si ispira il romanzo è nata all'ombra di queste rovine. Foto Studio Style di Fabio Leoni.
Pisa. Via Santa Maria, non lontana dalla torre pendente, dove un tempo stava lo Spedale dei Trovatelli. Vincenza, una figura importantissima nel romanzo, proviene da qui.
Ritratto di Alexandre Dumas da giovane: questo doveva essere il suo aspetto nel 1843, l'anno nel quale si svolge il romanzo.
Questa era la calligrafia di Maria Stella, la protagonista del romanzo. La lettera è in inglese ed è indirizzata ai suoi figli.
Un bel ritratto di Alexandre Dumas immerso nella scrittura, circondato dalle sue carte e contornato dai suoi personaggi.
Firenze. La chiesa della SS. Annunziata, dove fu sepolto Lorenzo Chiappini (padre putativo della protagonista del romanzo).
Questo testo, pubblicato nel 1895, riporta la sentenza favorevole a Maria Stella. Collezione Luigi Rivola.
Alexandre Dumas, caricatura. Qui lo scrittore è ritratto ai fornelli. Infatti lui amava non solo le donne, ma anche la buona cucina. Solo che nella pentola ci sono i tre Moschettieri.
Louis Philippe Joseph d'Orléans, detto Philippe Egalité: il presunto padre biologico di Maria Stella, la protagonista del romanzo.
Edvard, il figlio che Maria Stella (la protagonista del romanzo) ebbe dal secondo marito, il barone Edvard von Ungern-Sternberg.
Secondo questo testo scandalistico, gli Orléans non esisterebbero più e il pretendente al trono di Francia sarebbe illegittimo. Collezione Luigi Rivola.
Tomaso John e Spencer Burkeley, i figli che Maria Stella (la protagonista del romanzo) ebbe dal primo marito, Sir Thomas Wynn, Lord Newborough.
Firenze. Il chiostro interno della chiesa della SS. Annunziata, dove fu sepolto Lorenzo Chiappini (padre putativo della protagonista del romanzo).
La lettera fatale. Con queste poche righe Lorenzo Chiappini comunicò a Maria Stella (la protagonista del romanzo) di non essere il suo vero padre.
Firenze. Il chiostro interno della chiesa della SS. Annunziata, dove fu sepolto Lorenzo Chiappini (padre putativo della protagonista del romanzo). Al tempo fu posta una lapide come queste, ma non ne è rimasta traccia.
Questa era la calligrafia di Maria Stella, la protagonista del romanzo. La lettera è in italiano ed è indirizzata a un suo amico.
Un'edizione delle Memorie di Maria Stella, la protagonista del romanzo, datata 1913. Collezione Luigi Rivola.
Uno dei molti libri antichi (1907) che raccontano il mistero di Maria Stella, al quale è ispirato il romanzo. Sulla sinistra, un ritratto della protagonista. Collezione Luigi Rivola.
Louis Philippe Joseph d'Orléans, detto Philippe Egalité: il presunto padre biologico di Maria Stella, la protagonista del romanzo.