Sonata per una sorella
— Kerenn Elkaїm, Le Vif/L’Express Weekend, Belgio, 23 giugno 2006
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Con un arpeggio di parole l’italiana Rita Charbonnier compone un Requiem per Nannerl, sorella dimenticata di Mozart. Anche lei un prodigio della musica, dovette rinunciare alla propria arte. Che cosa ha potuto significare, per questa donna, crescere all’ombra del divino fratello? Degna di una sinfonia, quest’opera prima ha la bellezza di una scrittura musicale.
D. Come le è nato il desiderio di resuscitare Nannerl?
R. Da bambina, studiavo pianoforte; fu la mia sorella maggiore a parlarmi per la prima volta della sorella di Mozart. In seguito scoprii che Nannerl e Wolfgang Mozart si esibivano in coppia, come bambini prodigio, per le corti d’Europa, e che quando lei divenne un’adolescente, fu frenata nel suo slancio artistico, probabilmente solo perché era una femmina. Ho desiderato raccontare il dolore di un talento che non riesce a manifestarsi. Nell’elaborare il romanzo, sono andata alla ricerca della vera Nannerl: della sua evoluzione psicologica, delle sue passioni e dei suoi fallimenti, della sua lotta per costruirsi un’identità.
D. Il suo romanzo racconta una donna costretta ad una grande rinuncia?
R. Non è soltanto la storia di un talento represso dalle circostanze. Nessuno sa se Nannerl avesse una musicalità davvero pari a quella di Wolfgang. La mia protagonista è anche oppressa da una pulsione autodistruttiva: in un momento fondamentale del romanzo, brucia le partiture delle sue composizioni e in questo modo distrugge la parte migliore di sé. E’ una vittima del suo sesso e della sua epoca, ma noi tutti, in buona misura, siamo responsabili del nostro destino. Nannerl costruisce una vera e propria armatura attorno al suo cuore; credo sia più interessante raccontare un’anima in lotta con se stessa che non esclusivamente col fato.
D. Qual è la particolarità del legame tra Nannerl e Wolfgang?
R. Fin dal momento in cui suo fratello nasce, Nannerl prova per lui un amore incondizionato. Entrambi sono dotati di un forte istinto musicale; vivono una complicità esclusiva e le loro anime vibrano all’unisono. Questa relazione inizia ad incrinarsi quando Wolfgang parte per l’Italia con Leopold, il padre; così il legame tra padre e figlio si rinsalda, e parallelamente quello tra fratello e sorella si sfalda. Rifiuto di credere che Nannerl sia invidiosa di suo fratello; lei ama la musica così profondamente che non può non amare quella di Mozart; e salvando l’opera del Maestro dall’oblio, si riconcilia finalmente con lui e con se stessa.
Kerenn Elkaїm, Le Vif/L’Express Weekend, Belgio, 23 giugno 2006