L’omicidio di Mozart: “Cherchez la femme”
— Rita Charbonnier. Ritratto di Mozart a 14 anni, realizzato a Verona da Saverio dalla Rosa
Sulle ragioni della prematura scomparsa di Wolfgang Amadeus Mozart (nel 1791), come sappiamo, non ci sono certezze e si moltiplicano, da secoli, le congetture. L’ultima ipotesi formulata dagli studiosi risulta essere, per il momento, quella di un’infezione da streptococchi; in precedenza si era parlato di nefrite, intossicazione da mercurio, sifilide e molto altro. In ogni caso è probabile che, qualunque fosse la malattia, siano stati i salassi praticati dai medici a favorire il decesso del genio austriaco.
Da Puškin a Shaffer
Il mistero appassiona da sempre gli scrittori – a partire da Aleksandr Puškin che nel testo Mozart e Salieri (1830) eternò la suggestiva leggenda della responsabilità di Antonio Salieri nella morte di Mozart. Si tratta appunto di una leggenda: il povero Salieri di certo non ha ucciso Mozart, né avrebbe tratto particolari vantaggi dalla sua morte. Ebbi la fortuna di assistere a una messa in scena del testo di Puškin con la regia di Anatoly Vasil’ev per il Teatro Scuola d’Arte Drammatica di Mosca, nel 2000, e l’immagine di Salieri che avvicina il bicchiere di veleno a Mozart mi è rimasta indelebilmente impressa. Mozart e Salieri (il cui titolo originale era Invidia) è un testo di dimensioni ridotte, 231 versi; Vasil’ev l’aveva integrato con altri brani dell’autore e con un Requiem composto appositamente da Vladimir Martynov. Non aveva invece tenuto presente, e per scelta, l’opera di Rimskij-Korsakov (1897) che utilizza i versi di Puškin come libretto.
La leggenda dell’invidia di Salieri per Mozart è divenuta popolarissima per via dell’indimenticabile film Amadeus. Il drammaturgo inglese Peter Shaffer scrisse sull’argomento prima un testo teatrale, nel 1978, e poi la sceneggiatura del film diretto da Milos Forman (1984), con Tom Hulce nel ruolo di Mozart e F. Murray Abraham in quello di Antonio Salieri. Il testo di Puškin deve aver ispirato Shaffer nella costruzione del ben noto (e da alcuni criticato) contrasto drammatico tra l’austero musicista, Salieri, e il giovane genio ingenuo e dedito ai piaceri del corpo, Mozart. Basti citare questo scambio di battute che Puškin aveva messo in bocca ai due personaggi: “Tu, Mozart, sei un Dio e non lo sai; ma io lo so”. E questa è la risposta: “Può darsi… ma il mio nume comincia ad aver fame!”
“Cherchez la femme”
Qualche tempo fa si è tornati a parlare di omicidio, ma Salieri non avrebbe alcuna colpa. Ecco l’inquietante ipotesi così come mi è stata raccontata da una lettrice del mio blog.
Ciao Rita, volevo chiedere un tuo parere circa delle informazioni che ho trovato girando per la rete e che mi hanno lasciata alquanto perplessa. Su questo link ho letto una cosa che sinceramente finora non avevo mai sentito: Mozart non sarebbe morto per qualche malattia o perché avvelenato, bensì in seguito a un’emorragia cerebrale provocata da una bastonata infertagli dal marito geloso di una sua allieva dalla quale, pare, aspettasse un figlio! Il giorno dopo la morte di Mozart, poi, questo signore (che si chiamava Franz Hofdemel) avrebbe sfregiato la moglie con un rasoio e si sarebbe suicidato.
Come vedete, siamo in perfetto stile “cherchez la femme” (c’è sempre una donna alla base del mistero). L’ipotesi sembra quasi uscita dalla fantasia di Alexandre Dumas padre, che coniò l’espressione.
In questo documento è altresì spiegato in modo dettagliato come la corte viennese abbia coperto lo scandalo provocato dalla morte del suddetto marito, che era un personaggio importante ed era Massone, come lo stesso Mozart. Quest’operazione di ‘insabbiamento’ avrebbe avuto come conseguenza la sparizione del corpo di Mozart, così che nessuno potesse eseguire una qualsivoglia forma di autopsia e scoprire la vera causa mortis. Probabilmente il corpo sarebbe stato fatto sparire nelle acque del Danubio… Di questa ipotesi, che, per carità, potrebbe essere anche rispondente alla realtà, io non ho mai trovato traccia; o meglio, qualcosa ho letto nella biografia di Mozart scritta da Piero Melograni, e per la precisione ho trovato informazioni circa la presunta relazione fra Mozart e l’allieva dal marito importante, ma Melograni non afferma che la causa mortis siano state le bastonate in testa. Tu che cosa ne pensi?
Non molto, a parte che mi sembra un buon materiale per un film o un romanzo (come Il caso Mozart di Franco Pappalardo La Rosa, Gremese editore, che ne fa uso). I biografi ufficiali del Maestro generalmente non avvalorano questa ipotesi, per quanto sembri accertato che Mozart ebbe una relazione con Magdalena, la moglie di Hofdemel. Ma a meno che non vengano reperite nuove prove, l’ipotesi non diverrà mai una certezza.
Chi è alla ricerca di possibili discendenti di Mozart, in ogni modo, si metta l’anima in pace: il presunto figlio di Mozart e della signora Hofdemel morì giovanissimo. La stirpe del genio austriaco si è definitivamente estinta.