Wolfgang e Nannerl Mozart

Tra i piccoli Mozart c’è una grande complicità, un’intensa vicinanza emotiva. Mio re e mia regina, si chiamavano così, fra loro. Si esibivano insieme, in giro per le capitali d’Europa. Wolfgang, più giovane di 5 anni, aveva un’alta opinione del talento della sorella Maria Anna, soprannominata Nannerl e proverà sempre amarezza per la rinuncia musicale della sorella, voluta dal padre (è una donna e deve sposarsi). In seguito, il rapporto attraverserà momenti di fredda ostilità per poi spegnersi del tutto. Negli ultimi anni della vita di Mozart non ebbero alcun contatto.

Unendo straordinaria capacità di penetrazione psicologica e passione per la musica (ha studiato pianoforte e canto operistico prima di dedicarsi completamente alla scrittura), Rita Charbonnier scandaglia in questo bellissimo romanzo le complesse dinamiche affettive ed emotive, cogliendone le ragioni sottese: amore, rabbia, gelosia, risentimento, incomprensione, distacco. Fino alla riconciliazione, che avverrà dopo la morte di Mozart, che lascia emergere solo l’affetto. E l’amore per la musica di un genio.

Cristina Tirinzoni, Psychologies, gennaio/febbraio 2006

 

su