Approfondimenti

Saggi su argomenti correlati a La sorella di Mozart: come e perché si scrive un romanzo storico-musicale, la presunta genialità di Maria Anna “Nannerl” Mozart e il suo rapporto col più celebre fratello.

 

Quando la musica è la Musa

— Susanne Dunlap, Historical Novels Review

Per un autore di romanzi storici, mettere un musicista al centro della propria opera non dovrebbe essere molto diverso dal mettervi un personaggio di altra natura; tranne il fatto che, probabilmente, i musicisti sono meno conosciuti dal grande pubblico (con qualche eccezione). D’altra parte, nel ricreare il mondo di un compositore del passato, anche il più celebre, lo scrittore si trova a fronteggiare una difficoltà specifica: come si presenta la musica sulla pagina stampata?

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La sorella di Mozart era geniale quanto lui?

— Rita Charbonnier, Perti, Martini e Mozart

Nessuno darà mai una risposta definitiva a questa domanda. I biografi di Mozart che nominano Nannerl, sua sorella, danno generalmente per scontato che fosse piuttosto brava a suonare, ma che non fosse assolutamente in grado di comporre. Io mi chiedo come si possa pretendere di valutare un’attitudine che non ha avuto la possibilità di esprimersi: come un seme che non trova un terreno sul quale attecchire, non diverrà mai una pianta.

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Un rapporto molto speciale tra fratello e sorella

— Rita Charbonnier, Perti, Martini e Mozart

Da bambini, Wolfgang e Maria Anna “Nannerl” Mozart erano un duo affiatato di enfants prodiges e condivisero esperienze esaltanti, come le esibizioni musicali per i re d’Europa, e drammatiche come la malattia, che portò entrambi a un passo dalla morte. Nel 1765, all’Aja, Nannerl si ammalò prima di catarro bronchiale e poi di tifo, e le sue condizioni divennero in breve tempo così gravi che le fu somministrata l’estrema unzione; quando miracolosamente guarì, il padre, Leopold Mozart, fece ordinare sei messe in ringraziamento.

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