Verità

La sorella di Mozart era geniale quanto lui?

Charmontelle

Nessuno darà mai una risposta definitiva a questa domanda. I biografi di Mozart che nominano Nannerl, sua sorella, danno generalmente per scontato che fosse piuttosto brava a suonare, ma che non fosse assolutamente in grado di comporre. Io mi chiedo come si possa pretendere di valutare un’attitudine che non ha avuto la possibilità di esprimersi: come un seme che non trova un terreno sul quale attecchire, non diverrà mai una pianta.

Sul talento musicale di Nannerl Mozart abbiamo poche certezze, ma significative. Sappiamo che era considerata una virtuosa della tastiera; da bambina, si esibiva in coppia con Wolfgang nelle tournées internazionali organizzate da Leopold Mozart, il padre, e inizialmente, negli annunci dei concerti e negli articoli dei giornali, era lei ad essere nominata – e lodata – per prima.

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Un rapporto molto speciale tra fratello e sorella

Mozart bambino

Da bambini, Wolfgang e Maria Anna “Nannerl” Mozart erano un duo affiatato di enfants prodiges e condivisero esperienze esaltanti, come le esibizioni musicali per i re d’Europa, e drammatiche come la malattia, che portò entrambi a un passo dalla morte. Nel 1765, all’Aja, Nannerl si ammalò prima di catarro bronchiale e poi di tifo, e le sue condizioni divennero in breve tempo così gravi che le fu somministrata l’estrema unzione; quando miracolosamente guarì, il padre, Leopold Mozart, fece ordinare sei messe in ringraziamento. Tempo dopo anche Wolfgang si riprese da una grave malattia, ma nel suo caso le messe furono… nove. In questa disparità di trattamento si può forse riscontrare il germe dei contrasti che fratello e sorella ebbero in seguito.

Durante l’infanzia e la giovinezza, però, il loro legame era profondo. Dall’epistolario trapela una sensazione di affetto e interesse per le condizioni, i pensieri, lo stato d’animo dell’altro; perlomeno dalle lettere di lui, poiché quelle di lei, purtroppo, sono andate perse in gran parte – così come il suo diario ci è giunto mutilato. Wolfgang rivolgeva volentieri alla sorella espressioni affettuose e burlesche, come in questa lettera…

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