Apparenze

Ritratti

ritratto di Mozart bambino

Fonte: Wikimedia Commons

 

Questo delizioso ritratto di Mozart bambino, in abito di gala e con lo spadino al fianco, è uno dei più celebri del grande musicista (per vederlo bene, cliccateci sopra). Fu realizzato attorno al 1763, quando Wolfgang aveva sette anni, probabilmente da un pittore italiano che si chiamava Pietro Antonio Lorenzoni. Il quadro è di proprietà del Mozarteum, la Fondazione che protegge e promuove la figura di Mozart, e si trova a Salisburgo.

ritratto di Nannerl Mozart bambina

Fonte: Wikimedia Commons

 

Nello stesso periodo fu realizzato questo ritratto di Nannerl, la sorella – sempre ad opera, probabilmente, di Pietro Antonio Lorenzoni. Gli elegantissimi abiti che indossano i fanciulli erano stati donati loro, l’anno precedente, alla corte imperiale di Vienna. Ne La sorella di Mozart i due quadri sono citati, e descritti dalla voce di Nannerl, a pagina 21.

ritratto di Wolfgang e Nannerl Mozart

Fonte: mozart.infonet.com.br

 

Questa miniatura su avorio, che ritrae i piccoli Mozart, è stata realizzata un paio d’anni dopo da Eusebius Johann Alphen (1741-1772). Io la trovo deliziosa: provate a ingrandirla, e ne vedrete emergere un senso di amorosa concordia che negli altri ritratti è del tutto assente.

ritratto di Leopold, Wolfgang e Nannerl Mozart

Fonte: Wikimedia Commons

 

L’immagine a fianco è molto famosa, perché ne esistono diverse versioni, antiche e moderne. Ritrae i due piccoli musicisti insieme al padre, Leopold. L’originale, un acquerello, fu dipinto da Louis de Carmontelle nel 1763 a Parigi, dove Herr Mozart aveva portato i figli in tournée. Mi ha sempre fatto un po’ impressione notare come Nannerl, in questo quadro, sia già in una posizione defilata. E’ rigida, isolata, nascosta dal cembalo, e guarda dritto davanti a sé mentre Leopold sorveglia affettuosamente il figlioletto, e solo lui.

ritratto di Nannerl Mozart

Fonte: mozartportraits.com

 

Questo ritratto di Nannerl è invece piuttosto raro. E’ quello che è stato utilizzato per la copertina de La sorella di Mozart nelle versioni americana e francese. Fu realizzato non più di vent’anni fa, da un anonimo, sulla base di un ritratto per il quale Nannerl aveva posato attorno al 1785, e che nessuno sa dove sia andato a finire. Non possiamo quindi essere certi che Nannerl assomigliasse davvero alla donna del quadro; questo però vale anche per la stragrande maggioranza dei ritratti di Mozart, o presumibilmente di Mozart, che si trovano in rete.

ritratto di Mozart, controverso

Ritratto attribuito a Jean-Baptiste Greuze. Fonte: Wikimedia Commons.

 

Ad esempio, guardate questo…

ritratto di Mozart, non autentico

Ritratto reperito in Danimarca nel 2004. Fonte: Wikimedia Commons.

 

…e questo…

ritratto di Mozart, controverso

Ritratto realizzato da Johann Georg Edinger. Fonte: Wikimedia Commons.

 

…e questo: che faccia aveva, veramente, Wolfgang Amadeus Mozart?

ritratto di Mozart, autentico

Per gentile concessione dell'Accademia Filarmonica di Bologna.

 

Secondo Leopold, il padre, questo ritratto era molto ben riuscito e somigliante. Oggi è uno dei pochi riconosciuti come autentici, e per il quale è certo che Mozart abbia effettivamente posato. Il quadro si trova a Bologna e precisamente nel Museo Internazionale della Musica. Era di proprietà di Padre Giovanni Battista Martini (1706-1784), un grande insegnante di musica presso il quale Mozart aveva studiato, e che aveva la buona abitudine di raccogliere e conservare i ritratti dei suoi discepoli migliori. Nella didascalia superiore si legge: CAV. AMADEO WOLFGANGO MOZART ACCAD. FILARMON. DI BOLOGNA E DI VERONA.

ritratto di Mozart, autentico

Fonte: Wikimedia Commons.

 

Forse era proprio questo il vero volto di Mozart. L’immagine è un particolare di un bellissimo dipinto…

ritratto della famiglia Mozart

Ritratto di famiglia attribuito a Johann Nepomuk della Croce (1736-1819). Fonte: Wikimedia Commons.

 

…che ritrae Mozart con la sua famiglia – raccontato e descritto ne La sorella di Mozart a pagina 281. Questo quadro fu commissionato da Leopold Mozart tra il 1780 e il 1781. E’ un’immagine molto “studiata”, come potrete notare guardandola ingrandita. In alto a destra c’è una statuetta di Apollo, a rappresentare simbolicamente la musicalità della famiglia. Il padre esibisce il violino e l’archetto e ha una penna e un calamaio poggiati accanto a sé: poiché Leopold era un musicista e anche un uomo di lettere. Il suo volto e quello del figlio sono alla stessa altezza, quasi speculari. Su tutti incombe l’immagine della madre, ritratta in un quadro nel quadro (poiché Maria Anna Mozart, nata Pertl, era morta tempo prima, nel 1778). E Nannerl… a parte l’acconciatura inverosimile, non sembra anche a voi in una posizione marginale? Nella composizione ha più o meno lo stesso rilievo del violino di suo padre – un oggetto importantissimo, quasi sacro, come ogni strumento per ogni musicista, ma pur sempre un oggetto e non un essere umano.

ritratto di Nannerl Mozart adulta

Fonte: Wikimedia Commons.

 

Cinque anni dopo, nel 1785, ecco come appariva Nannerl in un ritratto generalmente ritenuto autentico, anche se non si sa chi l’abbia dipinto. A me piace molto. Anche qui, come nell’immagine precedente, l’acconciatura è piuttosto bizzarra, ma almeno non sembra realizzata con una motosega.

Fonte: Wikimedia Commons.

 

Ecco il ritratto più famoso del padre di famiglia, Leopold Mozart (1719-1787): fu realizzato probabilmente dal pittore Pietro Antonio Lorenzoni, a Salisburgo, attorno al 1775.

ritratto di Mozart, incompiuto

Fonte: Wikimedia Commons.

 

Questo ritratto di Mozart è rimasto incompiuto. Fu suo cognato, Joseph Lange (1751-1831) ad iniziarlo nel 1789, due anni prima della morte del Maestro.

celebre ritratto di Mozart

Fonte: Wikimedia Commons.

 

Questo ritratto invece è stato realizzato molti anni dopo la morte del grande compositore, nel 1819, ed è forse il più universalmente riconoscibile ed amato; è questa l’immagine che tutti, in qualche modo, abbiamo in mente. Fu commissionato a Barbara Krafft (1764-1825) da un’associazione musicale viennese. Probabilmente la pittrice utilizzò come modello il ritratto di famiglia che avete visto più in alto. In ogni caso, fu Nannerl Mozart a mettere a sua disposizione tutte le immagini che aveva del fratello scomparso, così che l’artista potesse creare un ritratto il più possibile fedele dell’uomo straordinario che era stato Wolfgang Amadeus Mozart.

 

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