La strana giornata di Alexandre Dumas
Spero che questa galleria di foto e ritratti possa piacerti. Fai clic sulle immagini per ingrandirle, e usa le frecce per passare dall’una all’altra. Buon divertimento!
Alcuni video si riferiscono al mio romanzo, altri all’opera La Cecchina, ossia La buona figliuola di Niccolò Piccinni e Carlo Goldoni (ampiamente citata nella storia), la maggior parte ai capolavori di Dumas. Se in rete trovi qualcos’altro di interessante, mi mandi un messaggio? Grazie!
Sono stata ospite di Rotoclassica, in onda su Radio Popolare di Milano, per parlare dell'opera in musica La Cecchina, ossia La buona figliuola all'interno del mio romanzo. Conduce l'intervista Claudio Ricordi, insieme a Carlo Lanfossi.
La strana giornata di Alexandre Dumas è stato il ‘libro del giorno’ a Fahrenheit, il programma letterario di Radio 3. Ecco l’intervista integrale, condotta da Felice Cimatti. Puoi ascoltarla anche spostandoti su questa pagina.
Qui puoi ascoltare un’altra intervista radiofonica su La strana giornata di Alexandre Dumas. L’ha condotta Erika Zini per Ciao Radio di Bologna, in occasione di una presentazione del romanzo. Grazie a Ciao Radio per la collaborazione tecnica.
E adesso, musica: il romanzo racconta la messa in scena dell’opera La Cecchina, ossia La buona figliuola di Niccolò Piccinni e Carlo Goldoni (vedi anche la tabella Video). A pag. 145 Maria Stella, intrufolatasi nel teatro, ascolta quest’aria. L’edizione utilizzata è dell’etichetta Bongiovanni.
La splendida Cecilia Bartoli interpreta l’aria di Alessandro Scarlatti che Maria Stella canta nel romanzo a pag. 149. L’anteprima è tratta dal CD Arie Antiche (Decca). Quest’aria fa parte del percorso didattico dei cantanti e si trova nell’antologia del Parisotti, vol. 1, Ricordi.
Un ‘recitativo’ da La Cecchina, cioè un momento a metà tra il parlato e il cantato. Paoluccia, il personaggio interpretato da Maria Stella, spettegola con un’altra cameriera su questa ‘buona figliuola’ che le è tanto antipatica ed è figlia di chissà chi. Nel romanzo a pag. 163.
L’unica aria da solista del personaggio di Paoluccia, interpretato nel romanzo da Maria Stella. Da pag. 165 un cantante più grande ed esperto gliela insegna nota per nota; ma sembra soprattutto interessato a insegnarle qualcos’altro.
La prima aria di Cecchina, la protagonista dell’opera. Nel romanzo, a pag. 177, Maria Stella la ascolta estasiata, durante le prove, dalla voce di una cantante esperta e accreditata. Non sa che presto le toccherà cantarla al posto suo.
L’Ouverture dell’opera. Dal romanzo, a pag. 198: “All’inizio prevaleva il ritmo trionfale di una marcia variopinta per ampie strade in festa, che però s’interrompeva quasi subito; il suono dei violini introduceva una sezione più calma e cortese...”
A pag. 258 Maria Stella interpreta quest’aria di Antonio Lotti (1666-1740), storpiandola per fare un dispetto al padre; ancora non sa che non è il suo vero padre. Canta Cecilia Bartoli. L’aria fa parte del percorso didattico dei cantanti e si trova nell’antologia del Parisotti, vol. 1, Ricordi.