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Wolfgang Amadeus Mozart nacque il 27 gennaio 1756 in questo palazzo (per ingrandire la foto, e tutte quelle che seguono, basta un clic). Si trova in Austria, nella città di Salisburgo, in una via che oggi si chiama Getreidegasse, al numero 9. Il 30 luglio 1751, quattro anni e mezzo prima, nello stesso palazzo e forse nello stesso letto, era nata la sorella del Maestro: Maria Anna Walburga Ignatia “Nannerl” Mozart. Chissà che cosa penserebbero entrambi nel vedere il nome di famiglia scritto a caratteri cubitali sulla facciata di un edificio che, per il resto, non è molto particolare. |
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E chissà che cosa penserebbe lui, nel vedersi la faccia spiaccicata sopra a un cioccolatino.
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Ma non divaghiamo. All’esterno del palazzo una lapide ricorda ai passanti l’illustre personaggio che vi è nato…
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…e all’interno dell’appartamento ogni angolo è tenuto con la cura che si userebbe per un prezioso dipinto. Questa è la cucina – nella quale si svolgono diverse scene de La sorella di Mozart.
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skruk @ Flickr Creative Commons |
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E questo è un angolo della stanza della musica. Quando ho visitato Salisburgo, aggirarmi per questi ambienti è stato molto emozionante. Ricordo che sono stata una buona decina di minuti a fissare la maniglia di una porta, pensando che “loro” l’avevano toccata. Ricordo che avevo gli occhi lucidi e che la custode mi guardava con una certa perplessità. Eppure, amo pensare che i luoghi antichi conservino una scintilla dell’umanità che li ha frequentati, e che noi possiamo avvertirla.
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Nel 1773, la famiglia Mozart si trasferì dall’ appartamento di Getreidegasse in uno più grande ed elegante, situato in una piazza che oggi si chiama Makartplatz.
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Renata e Guilherme @ Flickr Creative Commons |
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Durante la seconda guerra mondiale una bomba lo distrusse per metà. Al posto della voragine fu eretto un edificio che non c’entrava assolutamente niente e si ergeva come un’assurda torretta, e vi furono installati degli uffici. Ma la Fondazione Internazionale Mozarteum, che protegge e promuove la figura di Mozart, riuscì a trovare i fondi necessari per demolire la torretta e ricostruire il palazzo com’era prima della bomba, almeno all’esterno. Nessuno può sapere come fossero disposte originariamente le stanze; si è cercata un’approssimazione. Devo dire che in questo caso, passeggiando per l’appartamento, non ho avvertito “scintille”. L’orrore della guerra le ha disperse.
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Un altro edificio che conserva tracce mozartiane è quello nel quale visse Nannerl, negli ultimi anni della sua vita. Questo però non è musealizzato. Una lapide all’esterno ricorda che la sorella di Mozart vi andò ad abitare nel 1801, quando rimase vedova, e che vi morì il 29 ottobre del 1829. Per leggerla, fate clic sulla foto.
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Foto Luigi Verini |
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Sull’altro lato del palazzo, c’è… una birreria.
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E questa, infine, è la tomba della sorella di Mozart e del fratello di Franz Joseph Haydn, che si chiamava Michael ed era a sua volta un compositore. Non è curioso che la sorella di Mozart e il fratello di Haydn riposino l’uno accanto all’altra?
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