Rassegna stampa

La strana giornata di Alexandre Dumas

— Patrizia Di Terlizzi, italianotizie, 9 maggio 2009

 

Roma, venerdì 8 maggio, primo piano della Libreria Mondadori di Via di San Vincenzo, a due passi da Fontana di Trevi. Un pubblico attento, ordinatamente allineato su sedie di tela, tra scaffali e cumuli di libri odorosi di stampa, segue la presentazione del nuovo libro di Rita Charbonnier, La strana giornata di Alexandre Dumas. Sono presenti, oltre all’autrice, la scrittrice Cinzia Tani, che lo introduce ai presenti, e Graziano Piazza, che ne legge alcuni brani, applauditissimi dal pubblico. La presentazione si conclude tra affezionati e nuovi lettori in fila per farsi autografare una copia del nuovo romanzo.

Rita Charbonnier è alla sua seconda, felice, prova di scrittrice. Dopo La sorella di Mozart, pubblicato con successo nel 2006, ci presenta la sua seconda creatura. Un nuovo romanzo storico, una nuova storia di donna. Sono donne speciali, con storie speciali, quelle che l’abilità narrativa della scrittrice ci restituisce, rendendo loro giustizia, riportandole alla meritata luce che la storia non ha dato loro, e rivestendole di nuova brillante lucentezza attraverso la sua scrittura emozionante, audace, intensa. Sebbene i titoli dei due libri contengano infatti nomi di grandi personaggi maschili come Mozart e Dumas, sono due donne le vere protagoniste dei suoi romanzi.

E’ Maria Stella Petronilla Chiappini la donna che trasforma una normale giornata di Alexandre Dumas in una giornata speciale. La donna propone allo scrittore di leggergli l’oroscopo per l’anno successivo, il 1844. Un pretesto attraverso il quale Maria Stella racconta una scandalosa storia. La sua. Uno scambio di neonati alla nascita, il figlio di una coppia di popolani, e la figlia di Luigi Filippo Giuseppe d’Orleans, nobile francese cugino del Re Luigi XVI. La neonata è proprio Maria Stella, che così perde i suoi diritti di nascita, ceduti all’altro neonato, che diventerà il nuovo Re. Uno scandalo che ha fatto tremare la Francia dell’epoca, mettendo in dubbio la legittimità di Luigi Filippo. Maria Stella perde i suoi privilegi solo per il fatto di essere nata femmina…

Un romanzo affascinante, da leggere, per riflettere, e appassionarsi.

Patrizia Di Terlizzi, italianotizie, 9 maggio 2009

 

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