Curiosità
Come si chiamava la sorella di Wolfgang Amadeus Mozart?
Il nome completo è Maria Anna Walburga Ignatia. In famiglia però la chiamavano “Nannerl”, ed è più conosciuta con questo nomignolo.
Era la sua unica sorella?
I coniugi Leopold e Anna Maria Mozart ebbero in tutto sette bambini, ma solo Nannerl e Wolfgang superarono i primi mesi di vita; a quel tempo la mortalità infantile era elevatissima. Nannerl era la quarta figlia; nacque nella notte tra il 30 e il 31 luglio 1751, a Salisburgo. In seguito la madre diede alla luce altri due figli, che pure morirono in fasce, e finalmente, il 27 gennaio 1756, alle otto di sera, nacque Wolfgang Amadeus.
E’ vero che Nannerl era una bambina prodigio e componeva musica?
Sì. Durante l’infanzia, Wolfgang e Nannerl si esibivano in coppia, e lei aveva il primo nome in cartellone. Inoltre, ci sono delle lettere giovanili di Mozart nelle quali lui la loda per la bellezza della sua musica e la esorta, con affetto, a comporre ancora. Purtroppo, però, nessun brano musicale che porti la firma di Nannerl è giunto fino a noi.
Nel tuo romanzo ci sono delle lettere. Sono autentiche?
No, sono tutte di fantasia. Nannerl e l’ufficiale di corte Franz Armand d’Ippold, al quale idealmente lei racconta la propria storia, ebbero davvero una relazione sentimentale; ma se si sono scambiati delle lettere, queste sono andate perse.
I personaggi principali sono realmente esistiti?
Tra i personaggi più importanti del romanzo, in effetti, ce n’è uno di fantasia; ma preferirei non rivelare di quale si tratta, se non a chi lo ha già letto! Posso dire solo che non appartiene alla famiglia Mozart.
Mozart era davvero un giovialone un po’ scapestrato e sciupafemmine, come appare nel romanzo?
Il Maestro ha avuto relazioni sentimentali con donne sposate ed era senz’altro un giovialone, a giudicare da alcune, famose lettere nelle quali non fa che parlare di escrementi. Ma era anche un intelletto altissimo, cosciente del proprio valore, dotato di una dignità personale, di una chiarezza di pensiero, di una coerenza alle quali si può solo tentare di ispirarsi.
E’ vero che Antonio Salieri è stato maestro di Beethoven?
Sì, e non solo: anche di Franz Schubert, Franz Liszt e altri celebri musicisti (non necessariamente di nome Franz).
Da bambini, Wolfgang e Nannerl giocano a fare il re e la regina di un Paese immaginario, il Regno di Dietro. E’ un’invenzione del romanzo o c’è qualche riferimento storico?
Il regno fatato esisteva davvero, o almeno esisteva nella fantasia di Mozart bambino. Il nome originale in lingua tedesca è Rücken, che vuol dire “schiena”: il regno della Schiena! Nessuno sa perché lo chiamasse così. La stessa Nannerl, in uno scritto successivo alla morte del fratello, ne parla, e riferisce di non ricordare più l’origine di questo nome.
Nel famoso film Amadeus, la sorella non c’è e non viene neanche nominata. Non è un po’ strano?
Non direi. La magnifica opera scritta da Peter Shaffer e diretta da Milos Forman racconta gli ultimi anni di Mozart a Vienna, e in quel periodo Wolfgang e Nannerl non avevano più rapporti. Inoltre, il percorso narrativo della sceneggiatura non ha nulla a che fare con la fratellanza. Perché Shaffer avrebbe dovuto parlare di Nannerl? Solo perché è esistita? Non credo sia una ragione sufficiente per un autore.