Il “Mozart Forum”
— Rita Charbonnier. Ritratto incompiuto di Mozart realizzato da suo cognato, Joseph Lange
Chi ama la musica e la figura di Mozart, e conosce l’inglese, avrà probabilmente avuto modo di visitare il Mozart Forum. E’ uno splendido sito americano dedicato al Maestro, con una corposa sezione riservata alle discussioni. Chi si iscrive al forum può condividere notizie su Mozart, sulla sua opera e sulla sua figura, entrare in contatto con esperti della materia e porre loro domande. Nella pagina di link mozartiani, io stessa da tempo lo segnalo e lo consiglio insieme a molti altri.
Qualche tempo fa si è svolta una discussione su quale fosse la migliore biografia di Mozart in circolazione. L’ha iniziata un utente spagnolo, che a un certo punto ha spostato il dibattito sulle biografie romanzate e ha chiesto quanto segue:
I have lately seen in internet this book, but I am always afraid and I usually get upset of the novels based on real history, because sometimes one doesn’t know what is invented and what is not. Do you know it? It’s Rita Charbonnier’s “Nannerl, Mozart’s sister”.
Il che vuol dire:
Ho trovato su Internet questo libro, ma ho sempre un po’ di timore di fronte ai romanzi basati sui personaggi storici, che di solito mi indispongono perché non si sa mai quanto c’è di vero e quanto di inventato. Lo conoscete? E’ La sorella di Mozart di Rita Charbonnier.
(Il romanzo è stato tradotto sia in inglese sia in spagnolo).
Questa è la secca risposta che ha fornito Anne-Louise Luccarini – un’esperta di evidenti origini italiane!
Rita Charbonnier’s book is an extremely highly-coloured romantic novel, with very little historical or biographical accuracy, I’d be tempted to say none.
Il che vuol dire:
Il libro di Rita Charbonnier racconta una vicenda a tinte forti di genere romantico, con pochissima accuratezza storica o biografica, sarei tentata di dire nessuna.
(Grassetto nel testo originale).
I veri fatti storici. L’accuratezza storica o biografica. Che cosa si intende con questi concetti? Che cosa si difende, quando li si sbandiera? Ne abbiamo già parlato. In breve, io temo sia impossibile fornire un’immagine di un personaggio storico che possa essere gradita a tutti i suoi appassionati ed esperti; e non solo nelle opere di finzione. Anche nei saggi che si propongono di raccontare la “verità”. I pareri degli storici sono spesso assai diversi e persino sul Mozart Forum si sono avute discussioni accese, per non dire feroci litigate, sulla figura di Leopold Mozart, il padre, e Constanze Weber, la moglie. A quanto mi hanno raccontato, è stato impossibile mettersi d’accordo.
Concluderò con un’ultima citazione. Nel fare ricerche per il mio secondo romanzo, La strana giornata di Alexandre Dumas, mi sono imbattuta nel giornalista e scrittore franco-canadese Maurice Constantin-Weyer. Nacque nel 1881, morì nel 1964, vinse il Premio Goncourt nel 1928 e scrisse ben 54 libri, tra i quali il romanzo storico L’aventure vécue de Dumas père. Così si legge nella prefazione:
Diversi eminenti critici hanno condannato la biografia romanzata – e qualunque biografia lo è così facilmente! – come un genere ‘falso’. Devo confessare che non so bene cosa sia un genere ‘falso’. […] Per chi ha vissuto due guerre e i loro comunicati, e passato un buon numero di anni nelle sale di redazione, il ‘documento’ perde ogni rispettabilità. Diventa persino sospetto. Un solo comunicato serve a due fini opposti. Una sola informazione si presta a venti verità diverse. […] E siamo sicuri, peraltro, che esista una verità assoluta? Più divento vecchio e meno mi sembra possibile.
Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro.