Biografia
Questa è una biografia informale. Notizie più specifiche si possono scaricare dalla pagina Press Room.
Sono italiana. Il mio cognome viene da lontane ascendenze piemontesi e valdesi. Sono nata a Vicenza, ma presto mi sono trasferita a Roma, dove vivo ancora. Ho iniziato a leggere a quattro anni e a cinque ho ricevuto in dono la mia prima copia
di Pinocchio; a otto scrivevo a macchina il giornalino del quartiere, anzi del caseggiato, che poi avevo il coraggio di vendere e che qualcuno aveva persino il coraggio di comprare. Suonavo anche il pianoforte, fin dalla più tenera età, con l’impeccabile tecnica che si può ammirare nella foto a fianco.
Dopo il liceo ho frequentato la scuola per attori dell’ Istituto Nazionale del Dramma Antico, a Siracusa. In realtà, quando mi presentai al concorso di ammissione, non desideravo fare l’attrice; pensavo piuttosto alla regia e alla drammaturgia. Qualcuno però mi aveva detto che calcare le tavole del palcoscenico per un breve periodo mi sarebbe stato utile. Il breve periodo è durato quasi quindici anni.
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Con Antonello Fassari in Avanzi |
Ho debuttato con Lucia Poli, ho lavorato con il Teatro della Tosse di Genova, con La Contrada di Trieste e con il Teatro Stabile dell’Aquila; sono stata diretta, tra gli altri, da Antonio Calenda, Aldo Trionfo e Tonino Conte. Sulla scena recitavo, cantavo e talvolta ho suonato il pianoforte. Inoltre ho lavorato in televisione, con alcune apparizioni nella nota trasmissione Avanzi, nella meno nota Avanspettacolo (ma che aveva tra i protagonisti Franco Franchi e Ciccio Ingrassia) e in alcune “fiction”.
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Con Nino Manfredi in Parole d’amore… |
Poi ho avuto la gioia di interpretare un ruolo nella commedia musicale Parole d’amore… parole, scritta e diretta da Nino Manfredi. E’ stata rappresentata nella stagione 1992/93 nelle maggiori città italiane. Devo dire che i più bei ricordi della mia esperienza di attrice sono legati proprio a Manfredi. Era un grande artista, come sappiamo tutti, ed era anche un interprete molto generoso; faceva del suo meglio per mettere gli altri attori a proprio agio, e per valorizzarli. E’ una cosa piuttosto rara.
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Con Ciccio Ingrassia |
A me però fare le tournées non piaceva. Grazie al teatro sono stata nelle più belle città di questo nostro Paese, ma il nomadismo forzato mi irritava e vivevo nella sensazione che alla mia attività mancasse qualcosa di importante. Misi in valigia un computer portatile (eravamo negli anni ’90, quando i portatili erano oggetti grossi e pesanti) e presi ad annotare pensieri, e inseguire progetti di scrittura ancora vaghi.
Iniziai a collaborare con una rivista di spettacolo. Il primo articolo che scrissi riguardava le donne registe, drammaturghe e compositrici: hanno dovuto lottare più degli uomini per esprimersi? E perché? Mi tornò alla mente la figura di Nannerl Mozart, sorella di Wolfgang Amadeus. Di lei sapevo qualcosa per via dei miei studi musicali: era anche lei una bambina prodigio, ma a un certo punto era caduta nel dimenticatoio.
Era il 1996. Dieci anni dopo, il mio romanzo La sorella di Mozart (Corbaccio) è uscito in dodici Paesi. Il secondo, La strana giornata di Alexandre Dumas, è stato pubblicato da Edizioni Piemme nel 2009; adesso sto lavorando al terzo.


